
Lungamente attesa e richiesta, è stato da poco pubblicato il secondo bando per la selezione di iniziative imprenditoriali nei territori della Regione del Veneto, riconosciuti quali aree di crisi industriale non complessa tramite ricorso al regime di aiuto di cui alla legge n. 181/1989, nello specifico i comuni rientranti il territorio della bassa padovana.
Ecco le informazioni chiave per comprendere al meglio la portata di tale opportunità.
Comuni SLL Monselice
Agna, Anguillara Veneta, Arquà Petrarca, Bagnoli Di Sopra, Baone, Carceri, Cinto Euganeo, Este, Granze, Monselice, Ospedaletto Euganeo, Pernumia, Ponso, Pozzonovo, San Pietro Viminario, Sant’Elena, Sant’Urbano, Solesino, Stanghella, Tribano, Vescovana, Vighizzolo D’este, Villa Estense.
Comuni SLL Montagnana
Casale Di Scodosia, Megliadino San Fidenzio, Megliadino San Vitale, Merlara, Montagnana, Saletto, Santa Margherita D’Adige, Urbana.
Comuni SLL San Donà di Piave
Ceggia, Cessalto, Fossalta Di Piave, Meolo, Musile Di Piave, Noventa Di Piave, San Donà Di Piave, Torre Di Mosto, Zenson Di Piave.
Comuni SLL Portogruaro
Annone Veneto, Fossalta di Portogruaro, Gruaro, Pramaggiore, Teglio Veneto.
Il Ministero dello sviluppo economico e la Regione del Veneto hanno stanziato un importo complessivo di 3.624.087,00 €
Tutte le imprese regolarmente costituite in forma di società di capitali, e le società consortili.
I programmi di investimento devono riguardare le seguenti attività economiche:
- estrazione di minerali da cave e miniere, con esclusione delle miniere di carbone non competitive di cui alla decisione 2010/787/UE del Consiglio;
- attività manifatturiere;
- produzione di energia, limitatamente ai programmi di investimento produttivo delle piccole e medie imprese (PMI) oppure ai programmi di investimento per la tutela ambientale relativi alla cogenerazione ad alto rendimento o alla produzione di energia da fonti rinnovabili;
- attività dei servizi alle imprese;
- attività turistiche, intese come attività finalizzate allo sviluppo dell’offerta turistica attraverso il potenziamento e il miglioramento della qualità dell’offerta ricettiva.
- Riguardare unità produttive ubicate nei territori dei Comuni ricadenti nelle aree di crisi industriale indicata a bando;
- Prevedere spese ammissibili complessive non inferiori a 1.500.000,00 euro;
- Essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni;
- Prevedere un programma occupazionale;
Le agevolazioni sono concesse nella forma
- contributo in conto impianti,
- contributo diretto alla spesa,
- finanziamento agevolato;
Il finanziamento agevolato è concesso per un valore pari al 50% degli investimenti ammissibili. Il contributo in conto impianti e l’eventuale contributo diretto alla spesa sono complessivamente di importo non inferiore al 3% della spesa ammissibile. L’importo complessivo massimo del contributo è determinato, in relazione all’ammontare del finanziamento agevolato.
I programmi di investimento produttivo proposti da grandi imprese sono ammessi alle agevolazione alle condizioni ed entro i limiti previsti dal regolamento (UE) n. 1407/2013 sugli aiuti “de minimis”. In tal caso, le agevolazioni sono concesse nella sola forma del finanziamento agevolato, di importo massimo pari al 55% degli investimenti ammissibili.
Le domande di agevolazioni debbono essere presentate dal 19 luglio 2018 al 17 settembre 2018.






