Sono due i programmi di finanziamento per sviluppare progetti di cooperazione nell’area del Mediterraneo.
Il programma Mediterraneo (MED)
Il primo interessa esclusivamente Paesi e regioni che fanno parte dell’Unione europea (UE) e alcuni Paesi che sono candidati ad entrarvi.
Si tratta del programma di cooperazione territoriale europea denominato “Mediterraneo (MED)” che ha un budget di 265 milioni di euro fino al 2020, ed ha l’ambizioso obiettivo di far cooperare tra loro imprese, associazioni e istituzioni dei Paesi dell’Unione europea (UE) che si affacciano sul Mare Nostrum.
Infatti, l’area di cooperazione interessa, per intero, Grecia, Cipro, Malta, Slovenia, Croazia; tutte le regioni italiane, ad eccezione del Trentino Alto Adige; 5 regioni del sud della Francia; 6 Regioni del sud della Spagna, oltre a Ceuta e Melilla; 3 regioni del Portogallo e persino il Regno Unito, che in quel mare si affaccia con la penisola di Gibilterra.
Il programma, inoltre, è aperto alla collaborazione con alcuni Paesi candidati all’ingresso nell’UE: Albania, Bosnia Erzegovina e Montenegro.

Che cosa finanzia il programma MED?
Innanzitutto, progetti di cooperazione nell’ambito della ricerca e dell’innovazione, soprattutto per sviluppare o rafforzare le attività transnazionali dei “cluster tecnologici” esistenti nelle aree geografiche interessate e che operano nei settori della green economy e della blue economy, nonché dell’economia sociale.
In secondo luogo, progetti nel campo dell’efficienza energetica e nelle energie rinnovabili relativi a edifici e infrastrutture pubbliche, compresa l’edilizia abitativa. Un altro tema riguarda la transizione energetica nelle città del Mediterraneo, da promuovere mediante progetti di mobilità sostenibile nelle aree urbane, dai sistemi di trasporto intelligenti alle nuove modalità di trasporto (car pooling, car sharing, ecc.).
Mediterraneo significa cultura e natura. Per questo il programma sosterrà con le proprie risorse progetti per la valorizzazione a fini turistici del patrimonio naturale e culturale e progetti per la protezione della biodiversità e delle aree naturali protette. Sul fronte del turismo, il programma promuove progettualità a servizio di una crescita sostenibile e responsabile del turismo nelle aree costiere e legato al mare. Sul fronte della biodiversità priorità sarà data ai progetti in grado di assicurare una gestione sostenibile delle aree protette, che coinvolga anche cittadini e imprese che in tali aree si trovano a vivere e a operare.
Infine, è previsto il finanziamento di progetti capaci di rafforzare le istituzioni pubbliche che operano nel Mediterraneo al fine di favorire la cooperazione multilaterale che permetta di affrontare assieme alcune sfide comuni.
La gestione del programma è affidata alla Regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra, con sede a Marsiglia. Il primo bando è stato lanciato nella primavera del 2016 e chiude i termini per la presentazione dei progetti il 24 giugno. Il secondo bando è previsto per l’inizio del 2016.
Il secondo programma
Il secondo programma di cooperazione nel Mediterraneo riguarda alcuni Paesi dell’Unione europea e alcuni paesi terzi limitrofi.

Gestito dalla Regione Sardegna, ha un budget complessivo di 209 milioni di euro destinati a finanziare progetti per il sostegno alle imprese, in particolare di piccole e medie dimensioni; ad attività di ricerca, sviluppo e innovazione; infine, progetti nei settori dell’inclusione sociale e della lotta alla povertà.
Il primo bando è atteso per la fine del 2016: nel frattempo, il sito del programma ha lanciato una applicazione per la ricerca di partner con cui costruire solidi progetti di cooperazione.






