
Come difendere e, anzi, rafforzare la competitività delle imprese agricole, in un mondo caratterizzato da una crescente globalizzazione e da una sempre maggiore volatilità dei prezzi dei prodotti agricoli e alimentari, mantenendo, allo stesso tempo, la produzione agricola in tutta l’Unione europea?
Come per tutti gli altri settori produttivi, la risposta è una: attraverso l’innovazione.
L’investimento nelle nuove tecnologie, nello sviluppo di nuovi prodotti e processi di produzione e nella promozione di nuovi modelli di domanda, sono oggi aspetti fondamentali per assicurare non solo la redditività ma anche la sopravvivenza stessa delle imprese agricole europee.
Cosa fa l’Unione europea per le aziende agricole
Questo è il motivo per cui l’agenda di sviluppo dell’Unione europea (UE) denominata “Europa 2020”. Per una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva” assegna alla nuova politica agricola comune (PAC) il compito di sostenere le imprese agricole in un importante sforzo per aumentarne l’efficienza nell’utilizzo delle risorse naturali e per migliorarne la competitività, soprattutto attraverso la conoscenza e l’innovazione tecnologica, lo sviluppo prodotti di qualità e ad alto valore aggiunto; lo sviluppo di verdi e l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC), l’investimento nella formazione degli agricoltori e dei loro coadiuvanti; l’incentivazione dell’innovazione sociale nelle zone rurali e l’integrazione nelle attività agricole dei risultati che provengono dal mondo della ricerca.
L’intera programmazione 2014-2020 degli interventi a favore dello sviluppo rurale è improntata al principio dell’innovazione: nella spesa dei circa 21 miliardi di euro che sono programmati fino al 2020 per le imprese agricole italiane attraverso i programmi di sviluppo rurale, nazionali e regionali, l’innovazione è un criterio di selezione trasversale a tutti gli investimenti, sia che si tratti di investimenti aziendali o di filiera, di investimenti nella qualità oppure nell’agroambiente.
Inoltre, e questa è la novità più rilevante per le imprese agricole di tutta Europa, un’apposita sotto-misura dei programmi di sviluppo rurale di ogni Paesi dell’UE sarà specificatamente dedicata a promuovere la costituzione di Gruppi operativi che faranno parte del Partenariato europeo per l’innovazione (PEI) in materia di produttività e sostenibilità dell’agricoltura.
L’Italia dell’agricoltura di oggi e domani
Le Regioni italiane selezioneranno nei prossimi mesi oltre 600 Gruppi operativi – formati da imprese agricole, enti di ricerca, università, consulenti, ecc. – che saranno finanziati per analizzare e per applicare concretamente nelle aziende agricole innovazioni tecnologiche in grado di risolvere specifiche problematiche oppure di creare nuove opportunità di reddito.






