
La governance della nuova Agenda urbana per l’UE si basa su un meccanismo di coordinamento a livello europeo: riunioni dei direttori generali responsabili per le questioni urbane, cui parteciperanno gli Stati membri, la Commissione europea, il Comitato delle regioni, CCRE, ed EUROCITIES, come membri effettivi. Gli Stati partner, CESE, EP, BEI, URBACT, ESPON e EUKN parteciperanno in qualità di osservatori. Altre parti interessate potranno essere invitate dalla Presidenza del Consiglio in qualità di osservatori.
Queste riunioni saranno preparate e organizzate dallo Stato membro dell’UE che detiene la Presidenza del Consiglio, che co-presiederà le riunioni assieme alla Commissione.
L’attuazione dell’agenda urbana europea si baserà sull’utilizzo di politiche, strumenti, piattaforme europee e programmi esistenti, quali il partenariato europeo per l’innovazione “Città intelligenti e Communities”, le opportunità offerte dalla politica di coesione (gli assi prioritari sullo “Sviluppo urbano sostenibile” e le “Azioni urbane innovative”); dai programmi URBACT, ESPON; dalle iniziative del “Patto dei sindaci” e di “Civitas 2020” nonché del quadro di riferimento per le città sostenibili (RFSC – The Reference Framework for Sustainable Cities) e della Piattaforma europea di conoscenze urbane (EUKN – Europe’s Urban Knowledge Platform).
Tuttavia, per affrontare le 12 sfide economiche, sociali e ambientali comuni alle città europee, l’Agenda urbana crea nuovi strumenti:
- i “Partenariati tematici”, uno per ciascuna delle 12 sfide individuate, una nuova modalità di cooperazione multilivello (sono formati da città, rappresentanti dei Governi nazionali e Commissione europea) e intersettoriale (orizzontale e verticale), per fornire soluzioni più efficaci per le sfide urbane e garantire un approccio più integrato a livello delle aree urbane;
- le “Valutazioni d’impatto territoriale della legislazione”, per ridurre l’impatto di eventuali effetti conflittuali della legislazione UE sulle aree urbane e ridurne gli oneri di attuazione a livello locale e regionale e strumenti specifici possono essere utilizzati su questioni rilevanti per le aree urbane;
- gli “Strumenti di conoscenza”, per favorire lo scambio di conoscenze ed esperienze tra città, ma anche per monitorare le aree urbane e conoscerne più a fondo le dinamiche di sviluppo.
Inoltre, l’Agenda urbana europea promuoverà la collaborazione tra città europee e città di altre aree del pianeta nel campo dello sviluppo urbano sostenibile
Basandosi sul solido approccio della rete URBACT, finanziata dall’UE, e sulla metodologia del programma UE di cooperazione internazionale urbana, le città di tutto il mondo saranno incoraggiate a stabilire un legame con una o più città Partner europee per elaborare e attuare piani d’azione a livello locale e progetti su priorità comuni, ad esempio l’accesso alle risorse idriche, i sistemi di trasporto, la salute o gli alloggi.
In particolare, l’International Urban Cooperation (IUC) dell’UE copre la collaborazione tra le città dell’Unione europea e le città di Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Messico, Perù, Canada, Cina, India, Giappone e Stati Uniti.







