
Qualche settimana fa abbiamo parlato di cosa si intende per eco-innovazione. Ma quale può essere una sua applicazione concreta? I casi studio in letteratura ormai sono vari e in diversi settori, ad esempio un settore molto attivo negli ultimi anni è quello della concia delle pelli, processo che per sua natura presenta notevoli impatti ambientali. Uno dei progetti d’innovazione ambientale in questo settore, il progetto PODEBA è stato recentemente premiato a Bruxelles durante l’evento “Green Week” come “Best LIFE Environment Project 2015“.
Un premio importante che sottolinea la rilevanza del progetto e la sua innovatività per il raggiungimento di obietttivi di sostenibilità ambientale e in linea con i nuovi diktat che stanno rivoluzionando politica, impresa e cittadinanza europea e mondiale.
Il progetto PODEBA e l’industria conciaria
PODEBA è un progetto finanziato dal programma europeo LIFE ed ha coinvolto un nutrito gruppo di imprese e centri di ricerca che per due anni hanno voluto testare come un prodotto di scarto come la pollina (le deiezioni avicole per interderci) possano essere utilizzate al posto di prodotti chimici in una fase specifica del processo di concia, la macerazione delle pelli,ossia la fase iniziale del processo in cui è necessario ammorbidire il pellame e rimuovere resti di peli e pigmenti per le lavorazioni successive. Un altro aspetto di particolare interesse è legato proprio alla scelta di questo materiale: infatti lo smaltimento della pollina degli allevamenti avicoli rappresenta un problema non di poco conto dal punto di vista ambientale. Poter trovare una modalità per non buttare questo scarto ma valorizzarlo in un altro settore produttivo, evitando contemporaneamente l’utilizzo di prodotti chimici, è a mio avviso il principale elemento eco-innovativo!
Per poter utilizzare la pollina nel processo di macerazione, il gruppo di lavoro ha messo a punto un innovativo processo di biotrattamento (ideato e brevettato da AMEK, un’azienda partner del progetto), per la deodorazione delle deiezioni avicole, ottenendo risultati molto promettenti (abbattimento dell’80% dell’odore).
Partecipanti al progetto
I soggetti coinvolti nel progetto PODEBA sono ENEA, il distretto conciario toscano con la ditta COLORTEX, distretto conciario Alicante (Spagna) con INESCOP (Center for Technology and Innovation); hanno contribuito inoltre CNR-ICCOM, ARPA-Emilia Romagna, ISZLER e due spin off italiani, Tydock Pharma ed Ecoinnovazione srl.
I vantaggi di un approcio eco-innovativo
I risultati ottenuti nel progetto, attualmente a scala pilota, sono molti e fanno ben sperare per una piccola rivoluzione nel settore conciario! Riduzione dell’impatto ambientale nella fase di macerazione della pelle, grazie alla sostituzione dei prodotti chimici con un prodotto eco-fiendly a base di scarti naturali, alla riduzione dei consumi energetici e idrici e ai processi di trattamento delle acque di scarico.
I risultati parlano da soli:
“Abbiamo ottenuto risultati significativi: riduzione del 40% di ammonio e di azoto e dell’80% di solfuro nelle acque di scarico e una riduzione del 30% dei consumi di energia. 40 litri d’acqua utilizzati lungo tutta la filiera per ogni kg di pelle prodotta” – Alice Dall’Ara coordinatrice del progetto PODEBA per ENEA
E parlando dei costi, una delle più importanti leve per smuovere il mondo dell’industria, fortunatamente i vantaggi nell’adottare il processo eco-innovativo e sostenibile proposto dal progetto sono chiari. Infatti, una minima sostituzione delle sostanze chimiche (circa il 10%) con la formula naturale PODEBA consentirebbe un risparmio stimato di circa 300 milioni di euro all’anno per l’industria conciaria italiana e di circa il doppio per quella europea.
Il progetto è un valido esempio su come l’innovazione dei processi produttivi possa portare enormi risparmi sia a livello ambientale che a livello economico.






