
Il 22 maggio si è tenuto a Siena lo Stakeholder forum del programma PRIMA, attività di animazione e networking promossa dall’Università di Siena per i portatori d’interesse del programma. Nel corso delle pubblicazioni sul blog abbiamo già introdotto il programma PRIMA. Con oggi e le prossime uscite, ci proponiamo di entrare nel dettaglio degli ambiti tematici e presentare spunti interessanti per le imprese e i centri di ricerca dell’area mediterranea.
Lo Stakeholder Forum del programma PRIMA
Nel corso dell’incontro è stata data una illustrazione della Strategic Research and Innovation Agenda (SRIA), ed in particolare degli obiettivi del programma PRIMA. I tre obiettivi specifici riguardano l’allineamento dei programmi nazionali di ricerca e innovazione, il coinvolgimento di masse critiche di portatori di interesse ed il rinforzo delle capacità di ricerca e innovazione dei soggetti interessati.
Le 3 aree tematiche del programma sono:
- Gestione sostenibile dell’acqua per le zone aride e semi-aride;
- Sistemi di agricoltura sostenibile che rispondano ai limiti imposti dagli ecosistemi Mediterranei;
- Sviluppo regionale e locale della catena del valore dei prodotti agro-alimentari della zona Mediterranea;
Vi sono inoltre altre tematiche e attività trasversali che toccano al pari i tre ambiti appena citati quali la sostenibilità dei suoli, la sicurezza del cibo, la rivoluzione digitale, la ricerca socio-economica, la creazione e sviluppo di nuove competenze.
Su queste si sono delineati 8 obiettivi operativi afferenti alle tre aree d’interesse.
- Soluzioni per il risparmio idrico;
- Sostenibilità di acqua e terra nelle zone aride e semiaride;
- Sistemi di gestione dell’acqua;
- Agricoltura “smart” e sostenibile;
- Uso di pesticidi e patogeni in agricoltura;
- Nutrizione e salute;
- Riduzione di eccedenze e rifiuti;
- Nuovi modelli di Business nel settore agroalimentare;
Area Tematica 1: Gestione Sostenibile Dell’acqua Nel Mediterraneo
Trattare un tema così vasto e importante richiede un approccio ad ampio raggio che preveda un miglioramento la conoscenza scientifica (ciclo dell’acqua, ecc.) e tecnica (applicazione nuove tecnologie, ecc.). Al fine di raggiungere gli obiettivi delineati dalle politiche di sostenibilità sposate dalla comunità europea, all’interno di questa area tematica sono state individuate 4 priorità:
- Disponibilità e qualità delle risorse idriche nei bacini idrografici e nelle falde acquifere (che ricade nell’obiettivo operativo 2);
- Gestione idrica sostenibile e integrata (obiettivo operativo 2 e 3);
- Tecnologie e pratiche di irrigazione (obiettivo operativo 1);
- Uso di risorse idriche alternative. Tecnologie e modelli di governance (obiettivo operativo 1 e 3);
Quali sono i risultati attesi?
In questo ambito sono stati individuati 13 risultati sui cui cercare riscontro. Tra i più interessanti si trova una netta spinta all’adozione di strumenti digitali per la gestione della risorsa idrica ad esempio i DSS, l’adozione di sensoristica per la gestione energetica, l’utilizzo di sistemi previsionali per valutare l’impatto delle azioni umane sul ciclo di vita, la riduzione dell’inquinamento, la potabilizzazione dell’acqua mediante desalinizzazione o trattamenti di altro genere.
PRIMA e le iniziative europee su R&I
La sfida di PRIMA ossia di strutturare e sviluppare conoscenze nell’ambito della ricerca ed innovazione per gestire sfruttamento dell’acqua e dei suoli in ambito agricolo sull’intera costa mediterranea è unica. Tuttavia i vari obiettivi, ad esclusione dell’area di applicazione, sono già trattati anche in altri programmi europei. Tale questione ha permesso di strutturare già dall’avvio del programma collaborazione con gli altri programmi potenzialmente correlabili contribuendo in modo sinergico alla diffusione della ricerca, sviluppo di innovazione e sostegno delle PMI.
Sempre restando in tema “risorse idriche”, PRIMA sfrutterà le complementarietà con i programmi già attivi quali JPI WATER, ENPI CBC Med ed EIP WATER.






