
Al via il programma di cooperazione tra Italia e Croazia
I primi bandi per il programma di cooperazione Italia-Croazia sono attesi per l’autunno prossimo.
Aree coinvolte
L’area geografica in cui sviluppare i progetti di cooperazione comprende:
- in Italia: le province di Teramo, Pescara, Chieti (Abruzzo), Campobasso (Molise), Brindisi, Lecce, Foggia, Bari, Barletta-Andria-Trani (Puglia), Venezia, Padova, Rovigo (Veneto), Pordenone, Udine, Gorizia, Trieste (Friuli Venezia Giulia), Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena, Rimini (Emilia Romagna), Pesaro e Urbino, Ancona, Macerata, Ascoli Piceno, Fermo (Marche);
- in Croazia: le županija di Primorsko-goranska, Ličko-senjska, Zadarska, Šibensko-kninska, Splitsko-dalmatinska, Istarska, Dubrovačkoneretvanska (Adriatic Croatia region), Karlovačka (Continental Croatia region).
Tematiche della cooperazione Italia Croazia
Sono 7 le tematiche attorno alle quali è possibile costruire progetti comuni:
- cooperazione nel campo della ricerca e dell’innovazione, soprattutto nei settori di nicchia della cosiddetta “Economia Blu”, delle “Industrie culturali e creative” (cinema, musica, arte, new media, ecc.) e del “turismo”;
- progetti sul tema dell’adattamento al cambiamento climatico: il problema dell’area è dato dalla erosione costiera accelerata dall’innalzamento del Mare Adriatico;
- progetti sul tema della prevenzione dei rischi naturali e catastrofi: tornado, trombe d’aria sono frequenti nelle coste dell’Alto Adriatico, lungo le quali si concentrano attività umane ed economiche;
- progetti sulla conservazione e valorizzazione del patrimonio naturale e del patrimonio culturale dell’Alto adriatico: vi sono 29 siti Unesco nell’area di cooperazione, nonché aree marine protette ed altri siti di importanza naturalistica;
- progetti sul tema della salvaguardia della biodiversità naturale e marina e sulle infrastrutture verdi;
- progetti per migliorare la tutela dell’ambiente e l’uso efficiente delle risorse nel settore dei rifiuti, dell’acqua e con riguardo al suolo o per ridurre l’inquinamento atmosferico;
- infine, progetti sul tema dei sistemi di trasporto sostenibili dal punto di vista dell’ambiente (e del rumore) e con basse emissioni di carbonio, compresi progetti che interessano le vie navigabili interne e trasporti marittimi, porti, collegamenti multimodali e infrastrutture aeroportuali, al fine di favorire la mobilità regionale e locale sostenibile (qui c’è tutta la questione, ad esempio, delle navi e della mobilità dei passeggeri e dei croceristi).
Naturalmente il tema dell’uso delle nuove tecnologie è traversale a tutti i temi; che si tratti di sistemi GPS in mare o di app per il turismo o per i siti naturali e culturali o monitoraggio delle maree o del controllo traffico passeggeri e merci, ecc.
Tipi di collaborazioni
Attorno a queste 7 tematiche si possono sviluppare idee di collaborazione con i partner della Croazia che riguardino:
- creazione di reti e cluster (ad esempio, reti di innovatori nel settore turistico o nel settore delle tecnologie navali, o di centri di ricerca sul mare, ecc.)
- cooperazione e scambi di esperienze tra autorità competenti (ad esempio, tra le autorità portuali dell’Alto adriatico oppure tra enti locali o tra associazioni)
- infine, studi, attività preparatorie, progetti dimostrativi, formazione.






