
Gli ultimi anni della finanza agevolata per le imprese
Negli ultimi anni la crisi finanziaria ed economica e le esigenze di contenimento della spesa pubblica hanno ridotto le risorse nazionali e regionali destinate a incentivare gli investimenti delle imprese: tra il triennio 2009/2011 e il triennio 2012/2014 vi è stato un calo del 13% delle agevolazioni concesse. Tuttavia, nel 2014 si registra un’inversione di tendenza con una crescita delle agevolazioni concesse alle imprese, sostenuta soprattutto dall’attuazione di alcune misure agevolative: in primo luogo, i contratti di sviluppo, che contribuiscono nel 2014 con un importo pari a circa 771 milioni di euro; in secondo luogo, l’intervento nelle Zone Franche Urbane di cui alla legge n. 296/2006 (518 milioni di euro) e il D.M. MIUR n. 593/00, artt. 12 e 13 relativi ai progetti di ricerca e formazione finanziabili con procedura negoziale (l’ammontare supera di oltre 460 milioni di euro quanto concesso nel 2013); infine, il Bando Investimenti Innovativi che ha inciso con circa 340 milioni di euro di concessioni nel solo 2014.

La contrazione delle risorse disponibili ha reso necessaria una profonda trasformazione del sistema italiano degli incentivi alle imprese: il riordino delle agevolazioni nazionali è avvenuto attraverso il D.L. 22.6.2012, n. 83 “Misure urgenti per la crescita del Paese”, convertito dalla legge 7 agosto 2012, n. 134.
I risultati e la strategia italiana
Tale processo ha orientato il sistema agevolativo italiano verso un più efficiente impiego delle risorse pubbliche e una maggiore focalizzazione su 3 obiettivi ritenuti strategici:
- a) sostegno agli investimenti fissi e accesso al credito;
- b) sostegno alla ricerca e sviluppo;
- c) riequilibrio economico territoriale.
La programmazione 2014-2020 si focalizza su queste tre priorità strategiche e segue le tendenze registrate negli ultimi anni, che hanno visto le imprese, in particolare di piccole e medie dimensioni, preferire alcune tipologie di strumenti rispetto ad altre.
L’avvio della programmazione europea 2014-2020, considerata la significativa dotazione finanziaria [le sole risorse dei POR e PON per le imprese ammontano a quasi 6 miliardi di euro per la ricerca, sviluppo e innovazione e a quasi 6 miliardi di euro per gli investimenti produttivi], rappresenterà per gli interventi di sostegno alle attività economiche e produttive una straordinaria opportunità per promuovere il rafforzamento della competitività dell’ecosistema produttivo nazionale.






