
I Progetti Integrati di Filiera (PIF) sono uno strumento che aggrega tutti gli attori di filiere agricole e agroalimentari al fine di superare le principali criticità delle filiere stesse, per favorire i processi di riorganizzazione e consolidamento e per realizzare relazioni di mercato più equilibrate quindi migliorarne la competitività. Lo scopo ultimo di questo strumento è che tramite questi progetti si consente di sostenere la redditività delle aziende agricole e di incentivare l’innovazione di processo e di prodotto nonché la cooperazione tra le stesse aziende.
Ogni progetto si attua mediante un accordo, sottoscritto da tutti i partecipanti, nel quale i sottoscrittori definiscono e concordano le iniziative che ciascuno deve realizzare per perseguire gli obiettivi individuati. La filiera produttiva agroalimentare, per quanto concerne il progetto integrato di filiera, è intesa come quella a sviluppo verticale, i cui componenti sono le imprese agricole di produzione primaria, le imprese di trasformazione e le imprese che esercitano attività commerciale. I soggetti partecipanti al progetto integrato devono agire nella filiera ciascuno con ruolo differente, di produzione primaria, trasformazione e/o commercializzazione.
I PIF si sviluppano in coerenza con le strategie dei Programmi di Sviluppo Rurale delle varie Regioni mediante il ricorso alla progettazione integrata e seguendo, appunto, uno o più obiettivi del PSR. Attualmente vi sono due regioni che hanno aperto un bando su questa tematica che sono Lombardia e Toscana. I termini della presentazione delle proposte progettuali chiude in autunno, maggiori dettagli nelle tabelle.
TOSCANA |
LOMBARDIA |
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Dotazione complessiva |
30.000.000 € | 44.150.000,00 € |
Dotazione singolo progetto |
tra 150.000 e 2.250.000€ | tra 300.000 e 5.000.000€ |
Beneficiari |
numero minimo 12 di cui almeno 5 partecipanti diretti e 3 devono svolgere un ruolo all’interno del PIF nell’ambito della fase di produzione primaria. | per quanto attiene l’ambito territoriale (da 3 a 20 comuni), la composizione del partenariato prevede un capofila e i partner di progetto di cui almeno il 50% imprese agricole (almeno 10). |
Intensità di sostegno |
a seconda della sottomisura e dal tipo di impresa varia dal 30 al 100% | 100% per quanto concerne le spese di cooperazione per la gestione dell’accordo mentre è calcolato con percentuali differenti per ciascuna Operazione attivata e in funzione della tipologia di richiedente. |
Termini di presentazione |
10/11/2017 | 15/11/2017 |
Durata progetti |
36 mesi | 36 mesi |
Tipologie di sottomisure e operazioni attivabili (almeno DUE) |
· Sottomisura 1.2 “Progetti dimostrativi e azioni informative”;
· Sottomisura 4.1 “Sostegno agli investimenti alle aziende agricole”: o 4.1.3 “Partecipazione alla progettazione integrata da parte delle aziende agricole” (obbligatoria); o 4.1.5 “Incentivare il ricorso alle energie rinnovabili nelle aziende agricole”; · 4.2.1 “Investimenti nella trasformazione, commercializzazione e/o lo sviluppo dei prodotti agricoli”; · 16.2 “Sostegno a progetti pilota e di cooperazione”; · 16.3 “Cooperazione tra piccoli operatori per organizzare processi di lavoro in comune e per condividere strumenti e risorse”. |
· 1.1.01: formazione e acquisizione di competenze (i partner possono partecipare anche in qualità di destinatari dell’Operazione), con il limite di un solo richiedente per ciascun progetto di filiera;
· 1.2.01: progetti dimostrativi e azioni di informazione (i partner possono partecipare anche in qualità di destinatari dell’Operazione), con il limite di una sola domanda per ciascun progetto di filiera; · 3.1.01: sostegno agli agricoltori e alle associazioni che partecipano per la prima volta ai regimi di qualità; · 16.2.01: progetti pilota e sviluppo di innovazione, con il limite di una sola domanda per ciascun progetto di filiera; · Obbligatorio almeno un progetto tra: o 4.1.02: incentivi per investimenti nell’ambito delle filiere agroalimentari; o 4.2.01: trasformazione, commercializzazione e sviluppo dei prodotti agricoli; |
Sempre riguardo le filiere a fine anno è annunciato il bando del MIPAFF relativo ai progetti di filiera multiregionali di cui abbiamo ampiamente parlato nell’articolo dell’edizione di Mondo Agricolo n.12/2016.
In questo caso la dotazione finanziaria è nettamente più consistente, sono infatti richiesti progetti che rientrano tra i 4 e 50 milioni di euro.
Un esempio di contratti di filiera e di distretto approvati dal CIPE:
La Filiera del Latte tra Genova, Torino e Vicenza
Anno presentazione |
2015 |
Scopo |
La realizzazione di un Piano progettuale finalizzato al miglioramento qualitativo del latte mediante l’adozione di nuove tecniche di allevamento e disciplinari di produzione in collaborazione con l’Università di Torino, nonché alla realizzazione di investimenti per la produzione di latte UHT nella Centrale di Torino e di latte ESL nella Centrale di Vicenza. |
Agevolazioni ricevute |
€ 11.900.000,00 |






