
Progetti di innovazione con capitali privati e pubblici. Condivisione di laboratori ed infrastrutture di ricerca. Imprese, università, città e fondi di investimento assieme per la creazione di grandi poli di aggregazione scientifica e tecnologica. Sono solo alcune delle iniziative presentate nel corso del seminario svoltosi a Praga il 5 e 6 dicembre tra 7 regioni dell’Europa Centrale, il cui fine era un confronto tra le modalità di applicazione delle strategie di specializzazione territoriale nel settore del manifatturiero avanzato.
In queste settimane, diverse autorità nazionali e regionali che coordinano le politiche di ricerca ed innovazione stanno elaborando una mid-term review finalizzata a comprendere l’impatto della spesa pubblica nella programmazione 2014-2020 e definire un nuovo orizzonte strategico.
L’incontro è stato organizzato all’interno del progetto NUCLEI, progetto curato da Euris srl in cui 100 imprese di 6 Paesi altamente specializzate del settore della meccanica, robotica e meccatronica stanno sperimentando un ambiente collaborativo per la risoluzione di comuni problematiche legate alla gestione dell’innovazione e alla c.d. value chain.
I risultati del progetto potranno fornire delle risposte importanti a nuovi modelli di governance dei processi R&D a livello regionale, nazionale e transnazionale.
Da pochi giorni è attivo il blog che racconta come e perché aziende e centri di ricerca di paesi diversi creano valore unendo le forze e discutendo assieme di come superare le sfide tecnologiche di oggi e – soprattutto – del domani. E chissà, forse un giorno il modello NUCLEI potrà diventare uno standard (o un benchmark) per la gestione dell’innovazione utilizzato dalle regioni europee per “fare e cercare innovazione oltre i propri confini”.






