
La popolazione che occupa la regione Mediterranea è in crescita. Si stima che entro il 2020 si raggiungano i 520 milioni di abitanti. Ovviamente l’aumento della popolazione porterà ad una maggiore richiesta anche sul fronte alimentare che gli allevamenti e le coltivazioni dei paesi bagnati dal Mare Nostrum dovranno sostenere. Oltre alla crescita demografica, quindi alla richiesta di maggiori risorse, i cambiamenti climatici contribuiscono a rendere l’aumento di produttività sensibilmente più oneroso.
Queste sono in sintesi le motivazioni che hanno spinto l’Unione europea a lanciare il programma PRIMA (Partnership per la ricerca e l’innovazione nell’area mediterranea). Tre aree tematiche di largo interesse di cui abbiamo trattato la prima, gestione dell’acqua, nella precedente edizione, oggi, invece, ci proponiamo di presentare il secondo ambito tematico: i sistemi di coltivazione.
Un ambito sicuramente di interesse diffuso che impegna due obiettivi operativi sugli otto complessivi che sono:
- Agricoltura “smart” e sostenibile: per sviluppare sistemi intelligenti e sostenibili dal punto di vista ambientale al fine di tutelare le risorse naturali e aumentare l’efficienza in produzione.
- Uso di pesticidi e patogeni in agricoltura: per sviluppare e promuovere nuovi approcci volti a ridurre gli impatti di pesticidi e patogeni anche nei confronti della salute umana.
Nel contesto dei cambiamenti climatici la richiesta di un cambio di passo e un ri-orientamento delle proprie priorità e approcci è dovuto alla scarsità delle risorse, la contaminazione e l’inquinamento, ma anche alla desertificazione che si propaga in territori sempre più depauperati.
In questa prospettiva la suddetta area tematica si articola in quattro priorità che caratterizzeranno i progetti di ricerca e innovazione candidabili:
- Adattamento dell’agricoltura al cambiamento climatico:
lo scopo degli investimenti in questo ambito è acquisire conoscenze e nuove metodologie che possano affrontare i problemi legati ai cambiamenti climatici quali l’innalzamento delle temperature, la siccità e la salinità dei suoli, l’aumento delle condizioni estreme. - Sviluppo di sistemi ecosostenibili:
Questa priorità intende applicarsi nello studio dell’efficienza delle coltivazioni agricole riducendo, al contempo, l’impatto ambientale delle pratiche agronomiche. - Prevenzione di emergenze dovute a malattie su animali e piante:
L’obiettivo acquisire capacità per prevenire e affrontare epidemie e malattie che mettono a repentaglio la produzione le cui conseguenze si ripercuotono nella società intera. - Sviluppo di sistemi di agricoltura capaci di contribuire attivamente allo sviluppo del territorio:
La crescita nell’occupazione nel settore primario consentirebbe di risolvere la criticità odierna dovuta all’impoverimento economico nelle zone rurali. L’obiettivo di questa priorità si pone di alleviare la discrepanza di ricchezza con i centri urbani maggiormente industrializzati.
Come previsto anche per la prima area tematica, anche in questa, come per tutte, il programma PRIMA intende sfruttare i risultati dei programmi di ricerca che possano dimostrarsi utili agli obiettivi preposti. Nello specifico sono interessati i risultati di JPI FACCE i cui temi complementari sono rappresentati da sicurezza alimentare nei confronti dei cambiamenti climatici, la crescita sostenibile e riduzione degli impatti. Altri programmi i cui risultati interessano a PRIMA si identificano nel programma ENPI CBC MED il quale è focalizzato nello sviluppo locale e nel traferimento tecnologico. Qui, le competenze condivise trovano interessi nello sviluppo economico e sociale con riferimento particolare a PMI, nel supporto alla ricerca, l’innovazione e l’educazione. Come ultimo esempio di programma che condivide gli intenti e i risultati vi è EIP AGRICULTURA PRODUCTIVITY AND SUSTAINABILITY (EIP AGRI) che è concentrata nel controllo e gestione dell’agricoltura e degli alimenti sempre in funzione della sostenibilità ambientale.







